Statuto e Regolamento

STATUTO DELL’AVIS REGIONALE LAZIO

 

Art. 1 – Costituzione, denominazione, sede

1. L’Associazione “AVIS Regionale Lazio” è costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente ed anonimamente il proprio sangue e dalle Associazioni Provinciali, Comunali, di base od equiparate di appartenenza.

2. L’AVIS Regionale Lazio ha sede legale in via Cassia 600, 00189 Roma ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito della Regione Lazio.

3. L’AVIS Regionale Lazio, che aderisce all’AVIS Nazionale, è dotata di piena autonomia giuridica e di autonomia patrimoniale e processuale rispetto all’AVIS Nazionale medesima.

 

Art. 2 – Scopi sociali

1. L’AVIS Regionale Lazio è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.

2. L’AVIS Regionale ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue intero e/o di una sua frazione, volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura Il donatore quale promotore dl un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale d’appartenenza i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.

3. Essa pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali, con quelli dell’AVIS Nazionale, nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:

  1. Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di      sangue e dei suoi derivati e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
  2. Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
  3. Promuovere l’Informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;
  4. Promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio regionale, con particolare riferimento alle aree carenti, e delle attività associative sanitarie ad esse riconosciute come la raccolta del sangue e degli emocomponenti;
  5. Favorire to sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello regionale;
  6. Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo;

 

Art. 3 – Attività

1. Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’AVIS Regionale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 comma 1, dello Statuto nazionale, coordinandosi con l’AVIS Nazionale e con le Istituzioni Pubbliche territoriali competenti, svolge nei confronti delle associazioni che la costituiscono una funzione di indirizzo, di coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi rappresentando i propri associati nei confronti di tutti i soggetti, istituzionali, pubblici, privati, di livello regionale.

2. In particolare, per il perseguimento dei propri fini l’AVIS Regionale svolge le seguenti attività:

  1. Partecipa alla programmazione delle attività trasfusionali a livello regionale, in conformità al disposto dello leggi vigenti in materia, rappresentando l’associazione negli organismi istituzionali e presso le istituzioni di livello regionale, fornendo direttive e linee di indirizzo alle proprie associate per l’attuazione ed il coordinamento delle politiche di settore sul territorio regionale;
  2. Partecipa all’elaborazione delle politiche del terzo settore, con particolare riferimento all’associazionismo ed al volontariato, rappresentando l’associazione negli organismi di settore istituzionalmente previsti e cooperando all’interno degli organismi associativi di coordinamento;
  3. Promuove ed organizza campagne regionali di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, coordinandosi con le proprie associazioni aderenti e con le istituzioni competenti, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale, di propria competenza;
  4. Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’Informazione a favore della donazione di organi, del midollo osseo e del sangue del cordone ombelicale;
  5. Coordina il flusso informativo a livello regionale;
  6. Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
  7. Svolge attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
  8. Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica, alla cooperazione internazionale ed allo sviluppo del settore socio-sanitario ed alla realizzazione di progetti di interesse associativo;
  9. Promuove studi e ricerche, epidemiologici e della medicina preventiva con particolare riferimento alle problematiche e dinamiche sociali, allo sviluppo del settore non profit, allo svolgimento scientifico, tecnologico, organizzativo e di sviluppo dell’associazione;
  10. Svolge direttamente o a mezzo di altri soggetti giuridici, anche societari, allo scopo costituiti, attività di sevizio a favore delle proprie associate;

3. Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’AVIS Regionale può compiere, in osservanza delle condizioni di legge, esclusivamente attività commerciali e produttive marginali.

 

Art. 4 – Soci

1. Ai sensi dell’art. 1 del presente Statuto, l’AVIS Regionale è costituita da soci persone giuridiche e soci persone fisiche.

2. Sono soci persone giuridiche dell’AVIS Regionale le Avis Provinciali ed Equiparate, le Avis Comunali di base ed Equiparate, nonché le Avis territoriali di coordinamento intermedie già costituite alla data del 17 Maggio 2003 operanti nel territorio amministrativo corrispondente

3. Sono soci persone fisiche dell’AVIS Ragionale tutti coloro che abbiano aderito alle AVIS Comunali, di base ed equiparate, operanti nel territorio amministrativo.

 

Art. 5 – Modalità dl partecipazione alla vita associativa.

1. La partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art. 6.

2. La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.

3. I soci persone fisiche partecipano all’Assemblea Regionale attraverso i delegati nominati dalle Assemblee Provinciali i quali esprimono ciascuno tanti voti quanti sono i soci persone fisiche che rappresentano.

4. I soci persone giuridiche partecipano all’Assemblea Regionale a mezzo del loro rappresentante legale ovvero, previa delega, dal rappresentante legale di altro associato persona giuridica, il quale può essere portatore di un massimo di tre deleghe.

5. Tutti i soci persone fisiche sono eleggibili alle cariche sociali.

6. La partecipazione all’Assemblea Regionale, sia ordinaria che straordinaria, è di un delegato ogni 500 soci o frazione di soci persone fisiche, col minimo comunque di un delegato per ogni Associazione Provinciale e/o Equiparata.

7. I delegati sono determinati in base al numero dei soci delle AVIS Comunali di base o equiparate, in possesso dei requisiti statutari richiesti alla data del 31 dicembre dell’anno sociale precedente, fermo restando che il numero dei soci non potrà mai superare di oltre un terzo il numero delle donazioni effettuate nell’anno di riferimento né essere inferiore al terzo di tale numero.

8. La regolare posizione dei delegati è accertata secondo le disposizioni previste dal regolamento regionale.

 

Art 6 – Perdita della qualifica dl socio

1. Le modalità di recesso, di esclusione e di espulsione degli associati persone fisiche e giuridiche nonché le fattispecie per la perdita della qualifica di socio da parte della persona fisica sono regolamentate negli Statuti dell’AVIS Nazionale e di quella Comunale di base o equiparate ai quali si fa rinvio.

 

Art. 7 – Albo regionale del benemeriti

1 . L’AVIS Regionale potrà istituire l’albo regionale dei benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, hanno contribuito o contribuiscono anche una tantum, con Il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Regionale.

2. La qualifica di benemerito dell’Associazione potrà essere attribuita dal Consiglio Direttivo Regionale anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti l’ambito di attività associativa.

 

Art. 8 – Organi

1 . Sono organi di governo dell’AVIS Regionale:

  1. L’Assemblea Regionale degli associati;
  2. Il Consiglio Direttivo Regionale;
  3. Il Comitato Esecutivo;
  4. Il Presidente ed il Vicepresidente Vicario;

2. E’ organo di controllo dell’AVIS Regionale il Collegio dei Revisori dei Conti.

3. E’ organo di giurisdizione intera dell’AVIS Regionale il Collegio Regionale dei Probiviri.

 

Art. 9 – Assemblea Regionale degli associati

1 . L’Assemblea Regionale degli associati è composta dai rappresentanti legali delle associate persone giuridiche e dai delegati degli associati persone fisiche nominati dalle Assemblee Provinciali e/o Equiparate. I delegati degli associati persone fisiche mantengono Il loro incarico fino alla nomina dei delegati dell’Assemblea Regionale ordinaria dell’anno successivo.

2. Ogni associato ha diritto ad un voto, che esprime attraverso Il sistema delle deleghe se trattasi di persona fisica, ovvero attraverso il presidente e legale rappresentante se trattasi di persona giuridica.

3. Il presidente e legale rappresentante della persona giuridica che sia temporaneamente impedito a partecipare all’Assemblea potrà farsi rappresentare ai sensi dell’art. 5 comma 4.

4. L’Assemblea Regionale degli associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il mese di Aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Regionale, e la ratifica del preventivo finanziario, già approvato dal Consiglio medesimo.

5. L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogniqualvolta deve assumere deliberazioni di propria competenza, qualora fossero in gioco Interessi vitali dell’AVIS Regionale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogniqualvolta lo riterrà necessario Il Presidente o ove fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

6. L’Assemblea Regionale è convocata dal Presidente dell’AVIS Regionale con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta. Nei casi di convocazione di urgenza l’avviso potrà essere inviato anche a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spedito almeno dieci giorni prima.

7. In prima convocazione l’Assemblea Regionale è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei componenti aventi diritto, calcolato secondo le modalità e per gli effetti di cui all’art. 6 comma 3, 4 e 6; in seconda convocazione la seduta è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei presenti, calcolati come sopra.

8. Per dichiarare la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo Regionale occorre il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto all’Assemblea Regionale. La deliberazione è consentita solo in presenza di specifico mandato conferito ai rappresentanti legali ed ai delegati di cui al comma 1 del presente articolo.

9. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione Regionale e la devoluzione del patrimonio occorre Il voto favorevole dl almeno tre quarti degli aventi diritto dell’Assemblea Regionale.

10. Nel caso di parità di voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende respinta.

11. Alla Assemblea Regionale degli Associati partecipano, senza diritto di voto, i componenti delle cariche sociali Regionali e i componenti delle cariche sociali Nazionali della stessa Avis Regionale se non delegati.

12. Della convocazione delle Assemblee Regionali viene data comunicazione all’AVIS Nazionale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.

 

Art. 10 – Competenze dell’Assemblea Regionale degli associati

1. Spetta all’Assemblea Regionale degli associati:

  1. L’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Regionale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché la ratifica del bilancio preventivo, approvato dal Consiglio Direttivo Regionale;
  2. L’approvazione di impegni economici pluriennali;
  3. L’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Collegio Regionale dei Probiviri, nonché della Commissione Verifica Poteri;
  4. La nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
  5. L’approvazione delle modifiche del presente Statuto proposto dal Consiglio Direttivo Regionale, nonché l’approvazione e la modifica del regolamento di attuazione con voto a maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti;
  6. L’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Regionale;
  7. La nomina dei delegati dei soci persone fisiche all’Assemblea Generale degli associati dell’AVIS Nazionale;
  8. La formulazione della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’AVIS Nazionale nel rispetto di quanto disposto dal regolamento nazionale;
  9. Lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Regionale ovvero di almeno un terzo degli associati, nonché la nomina dei liquidatori e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
  10. La determinazione delle quote sociali di propria competenza;
  11. Ogni altro compito che non rientri, per legge o per statuto, nella competenza di un altro organo associativo;

2. Le competenze dell’Assemblea Regionale degli associati non sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo Regionale.

 

Art. 11 – Il Consiglio Direttivo Regionale

1. Il Consiglio Direttivo Regionale è composto da membri eletti dall’Assemblea Regionale degli associati, nel numero deliberato dall’Assemblea dell’anno precedente a quello del rinnovo delle cariche associative e garantendo comunque, con almeno un consigliere, la rappresentanza di ciascuna AVIS Provinciale e/o Equiparata esistente sul territorio.

2. Il Consiglio Direttivo Regionale elegge al proprio interno il Presidente e, su proposta del Presidente medesimo, uno o due vicepresidenti – dei quali uno Vicario – il Segretario e il Tesoriere i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza.

3. L’Ufficio di Presidenza, nonché quattro componenti con deleghe, eletti all’interno del Consiglio Direttivo Regionale, sempre su proposta del Presidente, formano il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 12 del presente Statuto.

4. Il Consiglio Direttivo Regionale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 marzo, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Regionale degli associati nei termini di cui all’art. 9 comma 4, e in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Regionale degli associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.

5. Il Consiglio Direttivo Regionale deve essere convocato con avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima. In caso di urgenza la convocazione può essere effettuata anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica, inviata almeno due giorni prima.

6. Il Consiglio è validamente costituito quando siano presenti almeno la metà più uno dei suoi componenti.

7. La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Regionale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, della quale viene preso atto con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.

8. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quella di proposta all’Assemblea Generale degli associati all’AVIS Nazionale circa l’espulsione di un’AVIS Comunale, di base o equiparata, o di un’AVIS Provinciale, ovvero per quella di proposta di modifica statutaria e regolamentare da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Regionale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno la metà più uno dei componenti aventi diritto. Nel caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.

9. Nel caso in cui non venga accettata la carica sociale o nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti delle rispettive Avis Provinciali ed Equiparate

10. Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al precedente comma, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio dell’AVIS Provinciale e/o Equiparata al quale appartiene il Consigliere da sostituire procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.

11. Qualora, durante un mandato, cessino contemporaneamente la metà più uno dei consiglieri eletti in sede di Assemblea elettiva, decade l’intero Consiglio Direttivo Regionale.

12. AI Consiglio Direttivo Regionale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per Statuto, all’Assemblea Regionale degli associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle deliberazioni di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna, per il raggiungimento dei fini statutari. Il Consiglio Direttivo Regionale potrà altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale, fissandone con apposita deliberazione competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.

13. Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Regionale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui al comma 5 del presente articolo, si applica l’art. 13 comma 2, lett. c).

14. I poteri del Consiglio Direttivo Regionale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.

 

Art. 12 – Compiti del Comitato Esecutivo

1. Il Comitato Esecutivo – cui compete la predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Regionale degli associati per il tramite del Consiglio Direttivo Regionale – delibera altresì, riferendo al Consiglio medesimo, sui seguenti argomenti:

  1. La generale promozione ed il coordinamento delle attività delle AVIS associate;
  2. L’elaborazione di sistemi, di criteri operativi e di mezzi di comunicazione volti alla promozione ed allo sviluppo del volontariato del sangue;
  3. L’acquisto di beni e servizi nei limiti di spesa fissati dal bilancio preventivo;
  4. L’acquisto di beni ammortizzabili nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Direttivo Regionale;
  5. La scelta delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo dì lavoro subordinato o autonomo e la risoluzione dei rapporti medesimi;
  6. La decisione di agire e resistere in giudizio, di transigere o di rinunciare alle azioni, di compromettere in arbitrati, anche amichevoli compositori, e di nominare avvocati e consulenti;
  7. Il conferimento di incarichi di consulenza e di prestazione professionale tanto a titolo gratuito che oneroso nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Direttivo Regionale;

2. Il Comitato Esecutivo inoltre delibera su tutti gli argomenti ad esso delegati dal Consiglio Direttivo Regionale, del quale esegue le deliberazioni; attende all’ordinaria amministrazione; assume, in luogo del Consiglio Direttivo Regionale, le decisioni urgenti da sottoporre alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione della prima riunione successiva.

3. Per i tempi e le modalità di convocazione delle sedute del Comitato Esecutivo – che può riunirsi anche in video conferenza – e per la formazione dello maggioranze nelle relative deliberazioni si applicano le (medesime) disposizioni previste al riguardo per il Consiglio Direttivo Regionale, fermi restando i tempi dell’approvazione dei bilanci, di cui al presente Statuto.

4. In tutti i casi di decadenza del Consiglio Direttivo Regionale previsti dal presente Statuto decade automaticamente anche il Comitato Esecutivo e si provvederà alla sua ricostituzione ai sensi dell’art. 11 comma 3 all’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo Regionale.

 

Art. 13 – Il Presidente

1. Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Regionale al proprio interno, presiede l’AVIS Regionale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte a terzi e in giudizio.

2. AI Presidente spetta, inoltre:

  1. Convocare e presiedere l’Assemblea Regionale degli associati, il Consiglio Direttivo Regionale, il Comitato Esecutivo, nonché formularne l’ordine del giorno;
  2. Curare l’esecuzione e l’attuazione delle deliberazioni del Comitato Esecutivo;
  3. Assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Comitato Esecutivo, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Comitato medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro i dieci giorni successivi;

3. Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal Segretario.

4. In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente Vicario.

5. La firma e/o la presenza del Vicepresidente Vicario fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporaneo del Presidente.

 

Art. 14 – Il Collegio del Revisori dei Conti

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea Regionale degli associati tra soggetti dotati di adeguata professionalità.

2. I revisori durano in carica quattro anni e possono essere rinominati.

3. Il Collegio esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per Statuto.

4. I revisori dei conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Regionale degli associati, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Regionale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.

 

Art. 15 – Il Collegio Regionale del Probiviri

1 . Il Collegio Regionale dei Probiviri – eletto dall’Assemblea Regionale degli associati – si compone di tre membri effettivi e due supplenti scelti tra persone dotate della necessaria competenza.

2. Il Collegio Regionale dei Probiviri, che elegge al proprio interno il Presidente dell’organo, svolge – ove adito – la funzione di giudice di primo grado in ordine all’espulsione o all’esclusione del socio persona fisica, deliberata dal Consiglio Direttivo Comunale nei casi di cui all’art 5 dello Statuto delle AVIS Comunali o equiparate. Svolge inoltre, ove adito, la funzione di giudice di primo grado in ogni controversia tra soci persone fisiche o tra soci persone giuridiche appartenenti alla propria regione ovvero tra soci persone fisiche e soci persone giuridiche sempre appartenenti alla regione medesima. Decide altresì negli altri casi indicati nel presente Statuto.

3. Le competenze del Collegio e la procedura di funzionamento sono disciplinate dalle norme del regolamento nazionale.

4. Le decisioni del Collegio Regionale dei Probiviri sono appellabili di fronte al Collegio Nazionale dei Probiviri.

5. La carica di membro del Collegio Regionale dei Probiviri è incompatibile con qualunque altra carica o funzione nell’ambito degli organi ed organismi associativi, anche appartenenti alle persone giuridiche associate.

 

Art. 16 – Patrimonio

1. Il patrimonio dell’AVIS Regionale, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta attualmente a complessivi 11.132,00 euro.

2. Tale patrimonio iniziale potrà essere alimentato con gli avanzi di gestione ordinaria derivanti dall’amministrazione, con il reddito del patrimonio, nonché tramite:

  1. I contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  2. I contributi di organismi internazionali;
  3. I rimborsi derivanti da convenzioni;
  4. Le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
  5. Ogni altro incremento derivante dalle attività commerciali o produttive marginali svolte dall’AVIS Regionale, nel rispetto delle norme di legge.

3. Il Consiglio Direttivo Regionale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’ente, nel rispetto del suo scopo.

4. E’ vietato all’AVIS Regionale distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

5. Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinati unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 17 – Esercizio Finanziario

1. L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.

2. Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Regionale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il 30 Aprile dall’Assemblea Regionale degli associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.

 

Art. 18 – Cariche

1. Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite.

2. Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentato e in relazione all’assolvimento dell’incarico.

3. Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario ed il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10, 11 dell’art. 11, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno. Limitatamente alle AVIS Comunali, di base e/o Equiparato con un numero di iscritti non superiore a 500 è concessa deroga all’ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.

4. Il regolamento regionale disciplina i casi di incompatibilità.

 

Art. 19 – Estinzione o scioglimento

1. Lo scioglimento dell’AVIS Regionale può avvenire con deliberazione dell’Assemblea Regionale degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo Regionale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti aventi diritto.

2. In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’AVIS Nazionale o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge n. 662/1996.

 

Art. 20 – Rinvio

1. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono lo norme dello Statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, quelle dello Statuto delle AVIS Comunali, di base o equiparate che siano associate all’AVIS Regionale, nonché quelle del codice civile delle altre leggi vigenti in materia ed in particolare della legge n. 266/1991 del d.lgs. n. 460/1997 e successive loro modificazioni ed integrazioni.

 

Art 21 – Norma transitoria

1. Nelle more dell’applicazione del presente Statuto nei modi o nei tempi di legge, applicano le disposizioni del vigente Statuto dell’AVIS Nazionale

2. l titolari di cariche sociali mantengono l’incarico – salvo dimissioni o altro personale impedimento – fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.

3. Nel computo dei mandati di cui all’art. 18, comma 3, si considerano anche quelli espletati precedentemente.

4. L’entrata in vigore del presente Statuto comporta l’immediata abrogazione di tutte le normative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.

 

Approvato il 18 Aprile 2015 in occasione dell’Assemblea Straordinaria tenutasi in Roma, Via Ostiense 234 (Università Roma 3)

 

 

Regolamento AVIS Regionale Lazio

 

ART.   1 – COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

ART.   2 – SOCI

ART.   3 – DIRITTI DEI SOCI

ART.   4 – DOVERI DEI SOCI

ART.   5 – LOGO E SEGNI DISTINTIVI DELL’ASSOCIAZIONE

ART.   6 – BENEMERENZE ASSOCIATIVE

ART.   7 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA ASSOCIATIVA

ART.   8 – COSTITUZIONE ED ADESIONE DELLE ASSOCIAZIONI LOCALI

ART.   9 – ORGANI

ART. 10 – ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI

ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE

ART. 12 –COMITATO ESECUTIVO REGIONALE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE

ART. 13 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE

ART. 14 – COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI: FUNZONAMENTO E COMPETENZE

ART. 15 – OBBLIGATORIETA’ GIURISDIZIONE INTERNA

ART. 16 – NORME AMMINISTRATIVE E FINANZIARIE

ART. 17 – CARICHE ART. 18 – NORME ELETTORALI

ART. 19 –DATA E INDIZIONE DELLE ELEZIONI

ART. 20 – ELETTORATO ATTIVO

ART. 21 – ELETTORATO PASSIVO

ART. 22 – VALUTAZIONE DELLE CANDIDATURE

ART. 23 – COMPETENZE DELLA VERIFICA POTERI

ART. 24 – NORME APPLICATIVE SULLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

ART. 25 – VERIFICA DEI QUORUM ED ESPRESSIONI DI VOTO PALESE

ART. 26 – IL COMITATO ELETTORALE

ART. 27 – VOTAZIONI

ART. 28 – RICORSI CONTRO I RISULTATI DELLE ELEZIONI E LE DECISIONI DEL COMITATO ELETTORALE ART. 29 – NORMA FINALE

 

Art. 1 – COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

c.1 L’Avis Regionale Lazio che aderisce all’AVIS Nazionale in virtù dell’assenso espresso dal Comitato Esecutivo è stata costituita il 22 Febbraio dell’anno 1999, ha sede legale nel comune di Roma e attualmente corrente in Via Cassia, 600.

c.2 Tutti gli organi hanno sede presso gli uffici dell’Avis Regionale Lazio.

 

ART. 2 – SOCI

c.1 L’iscrizione all’Associazione del socio persona fisica viene effettuata su deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Avis Comunale, di Base o Equiparata sotto ordinata, previa domanda scritta presentata dall’aspirante socio, su apposito stampato predisposto dall’AVIS Nazionale.

c.2 Un socio deve essere iscritto ad una sola Avis Comunale, di Base o Equiparata e non può essere iscritto ad altra organizzazione di donatori di sangue.

c.3 Un socio, già iscritto ad una Avis Comunale, di Base o Equiparata, può chiedere di essere trasferito ad un’altra Avis Comunale, di Base o equiparata.

c.4 Il trasferimento decorre dalla data in cui il Consiglio Direttivo dell’Avis Comunale, di Base o Equiparata interessata, accoglie l’istanza di adesione del socio.

c.5 L’Avis Regionale Lazio deve comunicare all’AVIS NAZIONALE entro il mese di marzo di ogni anno l’elenco dei soci iscritti al 31 Dicembre dell’anno precedente, completo di tutte le variazioni e aggiornamenti (nuove iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti…) fornite dalle Avis Comunali sotto ordinate. Le stesse Avis Comunali, di Base o Equiparate hanno competenza al trattamento dei dati per modifiche e aggiornamenti in corso d’anno.

c.6 L’ Avis Regionale Lazio può richiedere ad un’Avis Comunale, di Base o equiparata del proprio territorio – formulandone la motivazione con delibera del Consiglio Direttivo competente – di accogliere la richiesta di iscrizione di un socio non donatore che collabora con continuità a favore della stessa Avis Regionale Lazio. Gli oneri sociali sono a carico dell’Avis sovraordinata che ha richiesto l’iscrizione. L’eventuale mancato accoglimento della richiesta deve essere motivato.

c.7 Il Presidente di Avis Regionale Lazio o suo delegato è responsabile, nei limiti e alle condizioni previste dalla vigente normativa in materia di “privacy”, del trattamento dei dati sensibili forniti dai soci ai fini associativi.

c.8 La procedura di adesione all’AVIS Nazionale dei soci persone giuridiche è stabilita con circolare adottata dal Presidente Nazionale.

 

Art. 3 – DIRITTI DEI SOCI

c.1 Il socio ha diritto:

a) al riconoscimento e alla tutela del valore etico del proprio dono;

b) alla tutela dei propri dati personali;

c) al rispetto ed alla tutela del proprio status di socio e donatore ad ogni livello associativo;

d) all’elettorato attivo e passivo;

e) ad adire gli organi di giurisdizione interna per eventuali violazioni di norme statutarie e regolamentari da parte di altri associati persone fisiche ovvero giuridiche;

 

Art. 4 – DOVERI DEI SOCI

c.1 I soci non possono avvalersi della loro appartenenza alla Associazione o degli eventuali incarichi ricoperti nella stessa per fini diversi da quelli previsti dallo statuto.

c.2 Ogni decisione assunta dagli organi associativi, nel rispetto del principio di democrazia e delle competenze previste dallo statuto e dal presente regolamento, è vincolante e deve essere osservata da tutti i soci.

c.3 Tutti i soci, oltre all’attività di donazione di sangue e di emocomponenti e/o alla collaborazione per le attività associative, devono svolgere in relazione alle proprie possibilità, nel pieno rispetto dell’etica associativa, in coerenza con gli indirizzi stabiliti dagli organi competenti, opera di promozione della donazione di sangue volontaria, anonima, gratuita e associata, nonché opera di propaganda finalizzata alla crescita associativa.

c.4 La periodicità della donazione di sangue e/o di emocomponenti è stabilita nel rispetto della normativa vigente in materia e dei protocolli adottati.

c.5 I soci sono tenuti a fornire all’Associazione tutte le informazioni utili ai soli fini associativi.

c.6 Il trattamento dei dati sensibili di cui l’Associazione è in possesso deve essere effettuato nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy.

c.7 Il socio donatore deve:

a) rifiutare qualunque compenso per le donazioni effettuate;

b) evitare di dare notizie atte ad individuare che si sia assoggettato a prelievo a favore di persone determinate;

c) fare riferimento per l’attività donazionale alle indicazioni dell’Avis Comunale, di Base o Equiparata di appartenenza;

d) fornire al personale medico i propri dati anamnestici veritieri;

e) osservare scrupolosamente le disposizioni in ordine all’ammissibilità alla donazione di sangue e/o emocomponenti, alla loro periodicità ed alle indagini sanitarie ai fini della idoneità alla donazione;

f) comunicare alla propria Avis Comunale, di Base o Equiparata tutte le informazioni utili e necessarie ai fini delle attività associative.

 

Art. 5- LOGO E SEGNI DISTINTIVI DELL’ASSOCIAZIONE

c.1 Il nome, il logo, le strutture, i servizi dell’Associazione devono essere utilizzati esclusivamente per i fini associativi previsti dallo statuto.

c.2 L’AVIS Nazionale è titolare del nome, del simbolo, del logo, e di ogni altro segno distintivo della Associazione, e ne tutela il corretto utilizzo.

c.3 La modulistica utilizzata per le comunicazioni interne ed esterne dell’Associazione deve essere uniforme per tutto il territorio nazionale.

c.4 Fatte salve le iniziative di carattere istituzionale o in collaborazione con le istituzioni pubbliche, l’abbinamento non temporaneo del logo e/o dei segni distintivi dell’AVIS con il logo e/o con segni distintivi di altri soggetti, ivi comprese altre associazioni di volontariato, deve essere preventivamente autorizzato – su richiesta espressa tramite l’Avis Regionale e corredata del relativo parere – dal Comitato Esecutivo Nazionale.

c.5 La vigilanza in ordine al corretto utilizzo del nome, del logo e di ogni altro segno distintivo dell’AVIS è esercitata dal Consiglio Direttivo dell’AVIS Nazionale, che, anche su segnalazione di qualunque socio adotterà i provvedimenti opportuni.

 

Art. 6- BENEMERENZE ASSOCIATIVE

c.1 La foggia delle benemerenze è stabilita dal Consiglio Nazionale, sentita la Consulta dei Presidenti Regionali, ed è uguale per tutti i soci.

c.2 Le benemerenze devono essere di foggia e di dimensioni tali da poter essere visibili e portate giornalmente.

c.3 Esse vengono attribuite in base ai seguenti criteri, vincolanti per tutte le Avis territoriali, che tengono conto, oltre che della attività donazionale, anche della fedeltà associativa, e precisamente:

  1. Dopo 3 anni di iscrizione all’AVIS e la effettuazione di almeno 6 donazioni, oppure al compimento di 8 donazioni;
  2. Dopo 5 anni di iscrizione all’AVIS e la effettuazione di almeno 12 donazioni, oppure al compimento di 16 donazioni;
  3. Dopo 10 anni d’iscrizione all’AVIS e la effettuazione di almeno 24 donazioni, oppure al compimento di 36 donazioni;
  4. Dopo 20 anni d’iscrizione all’AVIS e la effettuazione di almeno 40 donazioni oppure al compimento di 50 donazioni;
  5. Dopo 30 anni d’iscrizione all’AVIS e la effettuazione di almeno 60 donazioni o al compimento di 75 donazioni;
  6. Dopo 40 anni d’iscrizione all’AVIS e la effettuazione di almeno 80 donazioni o al compimento di 100 donazioni;
  7. Alla cessazione dell’attività donazionale per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e la effettuazione almeno 120 donazioni.

c.4 Ai fini dell’attribuzione delle benemerenze, tenuto conto delle vigenti disposizioni legislative in materia, il numero delle donazioni di emazie effettuate dalle donatrici fino al compimento del cinquantesimo anno di età viene considerato doppio.

c.5 Per tutte le benemerenze non possono comunque essere prese in considerazione, sia per gli uomini che per le donne, più di quattro donazioni all’anno.

c.6 Ai soci che esplicano con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo, previa specifica deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Avis presso la quale prestano la propria collaborazione in relazione al livello della collaborazione stessa possono essere attribuite benemerenze come segue:

  1. dopo 10 anni di iscrizione all’Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista per i soci donatori iscritti alla associazione da 5 anni;
  2. dopo 20 anni di iscrizione all’Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista   per i soci donatori iscritti alla associazione da 10 anni;
  3. dopo 30 anni di iscrizione all’Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista per i soci donatori iscritti alla associazione da 20 anni;
  4. dopo 40 anni di iscrizione all’Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista per i soci donatori iscritti alla associazione da 30 annic.7 Le donazioni effettuate prima dell’iscrizione all’AVIS sono considerate valide ad ogni fine associativo, nei limiti e con le modalità previste dal presente regolamento, purché documentate dalla Associazione di provenienza o dalla struttura sanitaria presso la quale sono state effettuate.c.8 E’ riconosciuta al socio la facoltà di rinunciare alle benemerenze.   

c.2 Tale documentazione, sottoscritta dal legale rappresentante, consiste in:

c.1 La regolare posizione degli aventi diritto di voto nell’Assemblea dell’Avis Regionale Lazio, cioè i legali rappresentanti dei soci persone giuridiche e i delegati dei soci persone fisiche, è accertata dalla Commissione Verifica Poteri sulla base della documentazione inviata dalle rispettive Avis Provinciali sotto ordinate.

 

ART. 7 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA ASSOCIATIVA

    1. i nominativi dei Presidenti e legali rappresentanti dei soci persone giuridiche;
    2. i nominativi dei delegati, effettivi e supplenti, dei soci persone fisiche, risultanti dalverbale assembleare;
    3. la documentazione dalla quale risulti l’avvenuto regolare pagamento delle quote associative;
    4. il nominativo del Capo delegazione;
  • copia del verbale con relativi allegati dell’Assemblea Provinciale;
  • copia della documentazione relativa alla certificazione, da parte della Struttura Sanitaria di riferimento, delle unità conferite al Servizio Sanitario Nazionale. c.3 Il delegato impedito è sostituito da un delegato supplente, indicato dal capodelegazionesulla base dei criteri definiti dall’Assemblea Regionale.c.4 Ogni legale rappresentante non può essere portatore di più di cinque deleghe di altro associato persona giuridica. 

 

c.5 Alla Assemblea Regionale degli Associati partecipano, senza diritto di voto, i componenti delle cariche sociali Regionali e i componenti delle cariche sociali Nazionali della stessa Avis Regionale, se non delegati.

c.6 La Commissione Verifica Poteri, che dura in carica quattro anni, è costituita da componenti eletti dall’Assemblea Regionale dell’anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali, nel numero stabilito dalla Assemblea stessa. La Commissione elegge al proprio interno il Presidente.

 

ART. 8 – COSTITUZIONE ED ADESIONE DELLE ASSOCIAZIONI LOCALI

c.1 La costituzione di un’Avis territoriale, riferimento del corrispondente territorio politico-amministrativo, avverrà secondo le modalità previste da apposita circolare emanata dal Presidente Nazionale.

c. 2 La costituzione di un’Avis Comunale o Provinciale dovrà coincidere, rispettivamente, con il territorio politico-amministrativo del Comune o della Provincia di riferimento.

c.3 Nelle aree metropolitane, al fine di favorire la crescita della Associazione, è opportuno che vengano costituite più Avis di Base.

c.4 Le quote associative dovute all’AVIS Nazionale sono stabilite dall’Assemblea Generale con riferimento ai soci persone fisiche e ai soci persone giuridiche al 31 dicembre dell’anno precedente.

c.5 Il versamento delle quote associative, previste al precedente comma 4, relative ai soci persone fisiche, sarà effettuato per il tramite delle Avis Regionali in due soluzioni, la prima di norma pari al 60% entro il30 aprile, ovvero prima dell’Assemblea Regionale ordinaria, e la seconda a saldo entro il 30 settembre di ogni anno.

c.6 Le quote relative ai soci persone giuridiche, previste al precedente comma 4, saranno versate in unica soluzioneentro il 30 aprile di ogni anno.

c.7 Compete all’Assemblea Regionale dell’Avis Regionale Lazio, su proposta del Presidente associativo pro tempore, di determinare, mediante apposita delibera, una eventuale quota sociale a carico dei soci aderenti, nonché le modalità di versamento della quota stessa.

 

ART. 9 – ORGANI

c.1 Tutti gli organi hanno sede presso gli uffici dell’Avis Regionale Lazio.

c.2 L’espressione di volontà di ogni organo collegiale, di norma, avviene con voto palese.

c.3 L’elezione degli organi di governo, di controllo avviene mediante scrutinio segreto.

c.4 Tuttavia l’Assemblea e/o gli organi collegiali possono, con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti, deliberare diversamente.

c.5 Ogni avente diritto al voto non potrà esprimere preferenze in numero superiore ai 2/3 dei componenti effettivi da eleggere.

 

ART. 10 – L’ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 La sede dell’Assemblea Regionaledegli associati è stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo Regionale.

c.2. La convocazione dei soci persone giuridiche all’Assemblea Regionale è fatta a mezzo servizio postale, oppure tramite posta elettronica. La convocazione dei delegati dei soci persone fisiche è inviata a mezzo servizio postale o posta elettronica tramite le Avis Provinciali e/o Equiparate.

c.3 Ogni delegato di soci persone fisiche o legale rappresentante del socio persona giuridica potrà prendere visione della bozza della relazione associativa e dei bilanci e di ogni altro documento, ai fini di un completo dibattito, sul sito Internet dell’Avis Regionale, oppure presso l’Avis Provinciale di riferimento.

c.4 La documentazione dovrà essere disponibile 15 giorni prima dell’Assemblea.

c.5 In apertura di Assemblea vengono nominati tre o più questori di sala per la conta dei voti espressi in modo palese e per quanto altro necessario per il regolare espletamento dei lavori assembleari.

 

ART.11 – CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE

c.1. La composizione del Consiglio Direttivo Regionaleè determinata secondo le norme previste dal successivo articolo 24.

c.2. Il Consiglio Regionale, per la realizzazione del proprio programma, può strutturarsi in aree dipartimentali, che vengono definite con apposita delibera all’inizio di ciascun mandato

 

ART.12 – COMITATO ESECUTIVO REGIONALE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE

c.1 Il Segretario Regionale procede alla stesura dei verbali ed è responsabile della loro tenuta, dirige e controlla il funzionamento degli uffici, impartisce le disposizioni al personale per l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo e ne sorveglia l’esecuzione, ha le funzioni di capo del personale e propone al Comitato Esecutivo tutti i provvedimenti del caso.

c.2 Il Tesoriere Regionale sovrintende alle attività patrimoniali, amministrative ed alla gestione finanziaria della sede Regionale; predispone i bilanci consuntivi e preventivi, gestisce i rapporti bancari e postali secondo le modalità di cui al 3° comma del successivo articolo 15.

c.3 Ogni membro del Comitato Esecutivo o dell’Ufficio di Presidenza è responsabile dell’attuazione delle deleghe a lui singolarmente attribuite dal Consiglio Direttivo Regionale, dei progetti e delle decisioni approvate dallo stesso organo.

 

ART. 13 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE

c.1 Il Consiglio Direttivo Regionale, su proposta del Presidente e/o Tesoriere, può deliberare di fare certificare il proprio bilancio da una società di certificazione.

c.2 Ciascun Revisore effettivo è singolarmente investito dell’attività di controllo della contabilità e della regolarità formale degli atti amministrativi.

c.3 Il Presidente, eletto tra i membri effettivi, deve convocare il Collegio almeno ogni novanta giorni per un controllo congiunto degli atti amministrativi e dei documenti contabili, fatta salva la facoltà di ciascun membro di esercitare singolarmente in ogni momento tale controllo.

c.4 Il Collegio, inoltre, effettua il controllo del conto consuntivo, predisposto dal Tesoriere ed approvato dal Consiglio Direttivo Regionale, prima della sua presentazione all’Assemblea, alla quale espone la propria relazione.

c.5 Di ogni verifica collegiale deve essere redatto un verbale; copia di questo va inviata al Consiglio Direttivo Regionale ed al Comitato Esecutivo.

c.6 I Revisori hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali rilievi negativi, al Consiglio Direttivo Regionale e ove ne sussistano le fattispecie previste dalla legge, alle autorità competenti.

c.7 Alle attività del Collegio dei Revisori si applicano le norme dettate in proposito dal Codice Civile.

 

Art. 14 – COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE

c.1 Il ricorso avanti al Collegio Regionale dei Probiviri, sottoscritto dal ricorrente e dall’eventuale suo patrocinatore e corredato di tutti i mezzi di prova, deve essere proposto per iscritto e depositato o inviato, presso la Sede Regionale, entro il termine perentorio di trenta giorni dal fatto che vi ha dato origine o dalla conoscenza di esso.

c.2 Ove il ricorso sia in sede di primo grado ed il ricorrente non sia in possesso di tutta la documentazione alla scadenza del termine, potrà produrre la stessa anche oltre tale termine, comunque non oltre il quindicesimo giorno dalla data in cui ne è venuto in possesso.

c.3 Il Presidente trasmette la documentazione e assegna alla controparte il termine di trenta giorni per la spedizione o il deposito di eventuale contro ricorso e fissa la data del dibattimento, dandone comunicazione alle parti ed ai loro eventuali patrocinatori.

c.4 Il Presidente, ricevuti gli atti, provvede alla convocazione del Collegio.

c.5 Avanti al Collegio la parte può stare sia personalmente e/o con l’assistenza di uno o più patrocinatori sia a mezzo di procuratore con delega scritta anche a margine od in calce al ricorso ed è obbligatorio il preliminare tentativo di conciliazione.

c.6Il Collegio, in caso di propria incompetenza, trasmette gli atti all’Organo competente e pone alle parti termine non superiore a trenta giorni per la riassunzione avanti all’Organo competente.

c.7 Di ogni riunione del Collegio deve essere redatto un verbale, sottoscritto dai tre componenti del Collegio.

c.8 La decisione deve essere pronunciata entro novanta giorni – salvo proroga appositamente deliberata dal Collegio – e comunicata a cura del Presidente del Collegio medesimo con lettera raccomandata inviata, entro i quindici giorni successivi, alle parti interessate, al Presidente dell’AVIS Nazionale al Presidente dell’Avis Regionale e ai Presidenti delle Avis delle parti per quanto di competenza.

c.9 L’impugnazione della decisione del Collegio dei Probiviri Regionali in primo grado può essere proposta mediante deposito del ricorso avanti al Collegio Nazionale dei Probiviri e comunicata alla eventuale controparte entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione.

c.10 L’impugnazione sospende l’efficacia della decisione, fermo restando quanto stabilito dai commi 6 e 7 dell’articolo 7 dello Statuto Nazionale.

c.11 Il Collegio ha facoltà, a richiesta di chi vi abbia interesse, di prendere in via provvisoria – nelle more della decisione definitiva – i provvedimenti cautelari di cui alle lett. a), b) e c) del successivo comma 12.

c.12 Le sanzioni sono costituite dalla:

    1. censura scritta;
    2. sospensione, per un periodo non inferiore a due mesi e non superiore a ventiquattro mesi, dalle singole cariche associative ricoperte;
    3. sospensione, per un periodo non inferiore a due mesi e non superiore a ventiquattro mesi dall’attività associativa;
    4. espulsione dall’associazione, che priva il socio di tutti i diritti inerenti alla qualifica, con l’obbligo di restituzione della tessera.

c.13 Il Segretario Generale, obbligatoriamente informato del provvedimento definitivo, cura la tenuta del registro dei soci espulsi e ne da comunicazione alle Avis territoriali competenti.

c.14 Nei casi di particolare gravità ed urgenza, il Consiglio Direttivo dell’Avis Comunale o di Base di appartenenza può, nelle more della decisione definitiva in ordine all’espulsione del socio persona fisica, disporne la sospensione cautelare.

c.15 Il socio espulso, decorsi almeno cinque anni dal passaggio in giudicato della decisione, può essere riammesso nell’associazione, previo parere favorevole dell’Avis Comunale, di Base o Equiparata a cui si rivolge per la riammissione, con provvedimento del Presidente Nazionale.

 

 ART.16 – NORME AMMINISTRATIVE E FINANZIARIE

c.1 L’Avis Regionale Lazio deve tenere le scritture contabili ed i libri sociali di cui alle disposizioni vigenti in materia di Associazioni di volontariato.

c.2 Tutte le operazioni relative all’amministrazione dell’Associazione devono essere disposte dal Tesoriere e supportate da idonea documentazione.

c.3 I rapporti di conto corrente e di deposito di denaro, bancari o postali e le relative movimentazioni, sono disposti con firma disgiunta, salvo diversa decisione de lConsiglio Direttivo, dal Presidente, e/o dal Tesoriere e/o da eventuali delegati individuati con apposita delibera del Comitato Esecutivo.

c.4 Al fine di garantire il rispetto dei principi di trasparenza e di corretta gestione amministrativa, il Consiglio Direttivo Regionale è tenuto – per il tramite del Tesoriere – a fornire al socio che ne formuli motivata richiesta elementi conoscitivi in ordine alla gestione stessa.

 

ART. 17 – CARICHE

c.1 L’accettazione della carica da parte dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Comitato Esecutivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio Regionale dei Probiviri deve risultare da apposito verbale dell’organo di cui sono componenti.

c.2 Ogni carica sociale è incompatibile in presenza di rapporti di parentela o di affinità fino al terzo grado, di coniugio, di affari, di lavoro, nonché di ogni altra condizione che possa configurare contrasto con gli interessi e le finalità dell’Associazione.

c.3 Per accertare se uno dei rapporti e/o condizioni evidenziati dal precedente comma possano effettivamente determinare una causa di incompatibilità relativamente alla carica sociale detenuta, accorre tener conto del possibile pregiudizio che, per l’Associazione, potrebbe derivare dagli atti e/o provvedimenti adottati e/o adottandi dalle parti coinvolte. Ogni situazione di conflitto d’interesse va quindi tempestivamente rimossa.

 

ART. 18 – NORME ELETTORALI

c.1 Le modalità di esercizio del voto, le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell’Avis Regionale Lazio nonché ogni procedura connessa alle elezioni stesse sono disciplinate – oltre che dalle norme statutarie vigenti – dalle disposizioni di cui ai successivi articoli.

 

ART. 19 – DATA E INDIZIONE DELLE ELEZIONI

c.1 Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell’Avis Regionale Lazio hanno luogo nei tempi e con le modalità previste dallo Statuto dell’Associazione medesima e dal presente Regolamento.

 

ART. 20 – ELETTORATO ATTIVO

c.1 Ogni socio persona fisica – ai sensi e per gli effetti del comma 1 dell’articolo 4 dello Statuto Comunale o di Base – esercita il diritto di elettorato attivo direttamente ovvero per delega, come previsto dalle disposizioni contenute nello Statuto stesso, in presenza dei presupposti ivi richiesti.

 

ART.21 – ELETTORATO PASSIVO

c.1 Ogni socio persona fisica può proporre la propria candidatura alla elezione a componente di uno degli organi la cui elezione o nomina rientri nelle competenze delle Assemblee delle Avis di Base, Comunali o Equiparate, delle Avis Provinciali o Equiparate, dell’Avis Regionale o Equiparata e dell’AVIS Nazionale o ad essere designato quale delegato per l’Assemblea Provinciale o Equiparata e/o per l’Assemblea Regionale e/o per l’Assemblea Generale degli Associati.

c.2 La candidatura può essere proposta contemporaneamente per un solo organo di ogni livello associativo, ossia per un solo organo dell’Avis di Base, Comunali o Equiparate, delle Avis Provinciali o Equiparate, dell’Avis Regionale o Equiparata e/o dell’AVIS Nazionale.

c.3 La candidatura ad essere designato quale delegato può essere proposta per tutte le Assemblee di ogni livello associativo.

c.4 La proposta di candidatura a componente del Consiglio Direttivo e a componente del Collegio dei Revisori dei Conti, per ciascun livello associativo, ovvero a componente dei Collegi Regionale e Nazionale dei Probiviri ovvero del Giurì Nazionale deve essere formulata per iscritto e fatta pervenire – almeno 8 giorni prima della data di ogni Assemblea elettiva – al Presidente dell’Avis Comunale di riferimento.

c.5 L’avvenuto rispetto del termine di cui al precedente comma 4 è attestato dal timbro postale di spedizione oppure dalla ricevuta di presa consegna a mano oppure dalla ricevuta del fax, ovvero della ricevuta PEC. Le candidature pervenute tardivamente, per qualsiasi ragione, non possono essere accolte.

c.6 Ulteriori proposte di candidatura possono essere effettuate solo in sede di Assemblea, ad ogni livello, purché sostenute da parte di almeno il 10% dei soci presenti all’Assemblea medesima.

c.7 Chiunque abbia presentato la propria candidatura, ai sensi del precedente comma 4 – e fatti comunque salvi i casi di assenza giustificata – deve essere presente all’Assemblea elettiva dell’Avis di Base, Comunale o Equiparata.

c.8 All’atto della formulazione di una proposta di candidatura, ai sensi del precedente comma 6, si rende necessario attestare contestualmente e per iscritto, in Assemblea, l’assenso del candidato proposto alla presentazione della candidatura medesima.

 

ART. 22 – VALUTAZIONE DELLE CANDIDATURE

c.1 La valutazione delle candidature di cui ai commi 1 dell’articolo precedente viene effettuata in seno all’Assemblea, ad ogni livello, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni sulle competenze assembleari, contenute nello Statuto dell’Avis Regionale Lazio.

c.2 Le singole candidature, pervenute o presentate nel modo sopra descritto e raccolte dal Presidente, vengono inserite in lista unica ovvero in più liste, distinte per ciascuno degli organi sociali da eleggere e sulla quali ciascuna Assemblea esprimerà il proprio voto.

c.3 L’Assemblea non può proporre all’Assemblea dell’Avis sovra ordinata un numero di candidati superiore ai componenti dell’organo da eleggere.

c.4 Risultano candidati alle cariche sociali sovra ordinate coloro che abbiano riportato il maggior numero di voti in sede assemblea reo secondo l’ordine di graduatoria determinato dall’assemblea sotto ordinata.

c.5 Il procedimento di cui ai commi precedenti si applica altresì, in quanto compatibile, alla valutazione delle candidature dei delegati. Vengono designati quali delegati alle Assemblee delle Avis sovra ordinate competenti, nel numero stabilito dagli statuti vigenti, i soci persone fisiche che abbiano conseguito la maggioranza dei voti.

 

ART. 23 – COMPETENZE DELLA COMMISSIONE VERIFICA POTERI

c.1 L’Assemblea Regionale provvede – nella seduta ordinaria svolta nell’anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali – alla nomina di una Commissione Verifica Poteri, composta analogamente a quanto previsto, per l’Assemblea Regionale degli Associati, dal comma 6 dell’articolo 7 del presente Regolamento.

c.2 Nelle Avis Comunali o Equiparate e di Base con meno di 500 soci i compiti della Commissione Verifica Poteri, ivi compresi quelli di cui al successivo comma 4, possono essere espletati dal Segretario del Consiglio Direttivo.

c.3 La Commissione Verifica Poteri locale – che dura in carica quattro anni ed elegge al proprio interno il Presidente – ha il compito di accertare ed attestare gli aventi diritto al voto assembleare fra gli associati persone fisiche e/o giuridiche presenti all’Assemblea Regionale.

c.4 E’ cura del Presidente dell’Avis Regionale Lazio convocare, entro il termine di 30 giorni successivi all’avvenuta nomina, i componenti della Commissione Verifica Poteri, affinché procedano all’elezione del Presidente della medesima.

c.5 Per consentire i lavori di verifica alla Commissione Verifica Poteri Regionale, il Presidente dell’Avis Regionale Lazio deve far pervenire alla Segreteria dell’Avis Nazionale sovraordinata – almeno 10 giorni prima della data dell’Assemblea Elettiva – gli atti di cui al precedente Art. 7, nonché la copia del verbale della Commissione Verifica Poteri del proprio livello, attestante, fra l’altro, il numero dei soci in essere al 31 dicembre dell’anno precedente ed il numero delle donazioni fatte con riferimento all’anno precedente.

c.6 La Segreteria dell’Avis Regionale Lazio provvede tempestivamente a sottoporre la documentazione pervenutale, unitamente all’elenco dei soci di cui al comma 5 dell’articolo 2 del presente Regolamento, al Presidente della Commissione Verifica Poteri Regionale .

c.7 È compito della Commissione Verifica Poteri segnalare alla Segreteria Regionale le eventuali posizioni anomale rilevate, al fine di consentire l’acquisizione in tempo utile e, ad ogni modo, prima dell’avvio dei lavori assembleari, degli elementi documentali e comunque conoscitivi ritenuti necessari e/o opportuni.

c.8 La Commissione Verifica Poteri dovrà consegnare l’esito delle verifiche condotte e delle proprie attestazioni alla Segreteria dell’Avis Regionale Lazio, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno antecedente la prima convocazione dell’assemblea.

c.9 In caso di accertata posizione irregolare dei soci persone fisiche e/o dei delegati e/o dei rappresentanti delle Associate Persone Giuridiche gli stessi non saranno ammessi alle operazioni di voto.

c.10 Eventuali contrasti, in ordine alla regolare posizione di uno o più soci persone fisiche e/o di associati persone giuridiche e/o di delegati tra le Avis interessate e la Commissione Verifica Poteri Regionale, debbono essere da quest’ultima segnalati alla Presidenza dell’Assemblea Regionale in apertura di seduta, al fine di consentire in merito l’immediata deliberazione del consesso, che si svolge secondo le relative norme statutarie.

c.11 Sulla base delle determinazioni assembleari di cui al precedente comma la Commissione Verifica Poteri predispone l’elenco definitivo degli aventi diritto al voto da consegnare al Presidente dell’Assemblea Regionale ed al Presidente del Comitato Elettorale per i rispettivi adempimenti di competenza.

c.12 La Commissione Verifica Poteri provvede all’accreditamento degli aventi diritto al voto negli orari indicati nella convocazione.

 

ART. 24 – NORME APPLICATIVE SULLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI.

c.1 La composizione numerica degli organi sociali dell’Avis Regionale Lazio, è determinata ai sensi delle disposizioni statutarie dell’Avis Regionale Lazio.

c.2 L’assegnazione dei seggi del Consiglio dell’ Avis Regionale Lazio, analogamente a quanto previsto per la assegnazione dei seggi del Consiglio Nazionale, viene effettuata con il metodo d’Hondt, dividendo cioè il numero dei soci di ogni Avis Provinciale o Equiparata per 1, 2 ,3 ,4,…..ecc… sino alla concorrenza del numero dei consiglieri da eleggere, nel numero stabilito in attuazione degli statuti di ciascuna Avis Regionale o equiparata, e scegliendo, quindi, fra i quozienti così ottenuti per tutte le Avis Provinciali o equiparate, i più alti. Nel rispetto delle norme statutarie citate, i primi Consiglieri vengono assegnati ai primi quozienti di ogni Avis Provinciale o Equiparata, prescindendo dalla relativa consistenza numerica; si prosegue poi nell’assegnazione, a partire dal più alto fra i secondi quozienti delle singole Avis Provinciali o Equiparate.

c.3 Per le Avis Regionali o Equiparate il cui ambito territoriale coincida con una sola provincia o nelle quali l’Avis sia presente in una sola provincia, l’assegnazione dei seggi potrà essere effettuata con le stesse modalità previste per le Avis Provinciali o Equiparate.

c.4 In ogni elezione, in caso di parità di voti risulterà eletto il candidato più giovane di età.

 

c.5 Nel caso in cui un candidato eletto non accetti la carica sociale verrà sostituito seguendo l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti della stessa Provincia.

 

ART. 25 – VERIFICA DEI QUORUM ED ESPRESSIONI DI VOTO PALESE

c.1 In apertura di seduta assembleare la Commissione Verifica Poteri Regionale verifica la sussistenza del quorum costitutivo previsto e del quorum deliberativo necessario – nel rispetto del comma 7 dell’articolo 9 dello Statuto Regionale– e ne comunica i risultati al Presidente dell’Assemblea.

c.2 Ove lo statuto dell’Avis Regionale Lazio non preveda quorum costitutivi e deliberativi qualificati, le eventuali assenze momentanee o definitive che si dovessero verificare nel corso delle votazioni assembleari non inficiano in alcun modo la validità della seduta e l’adozione delle deliberazioni relative.

c.3 I voti degli astenuti sono considerati irrilevanti al fine della formazione delle maggioranze.

c.4 In sede di voto i soci persone fisiche devono essere chiaramente tenuti distinti dai rappresentanti legali dei soci Persone Giuridiche, per agevolare il conteggio dei voti da parte dei questori di sala in occasione delle votazioni palesi.

c.5 Ove possibile, in sede assembleare si dovranno predisporre gli strumenti informatici necessari al conteggio di voti elettronici. In alternativa, i locali che ospitano la seduta dovranno essere allestiti per settori, allo scopo di consentire la distinzione tra le diverse categorie di soci ed agevolare la rapidità nel conteggio dei voti espressi.

In particolare:

a)ai soci persone fisiche portatori esclusivamente del loro voto dovrà essere consegnato un contrassegno di colore giallo ;
b) ai soci persone fisiche delegati di un altro socio persona fisica dovrà essere consegnato un contrassegno di colore rosa;
c) ai delegati che rappresentino un quoziente pieno di soci persone fisiche dovrà essere consegnato un contrassegno di colore rosso;
d) ai delegati che rappresentino frazioni di soci persone fisiche dovrà essere consegnato un contrassegno di colore blu, sul quale sia stato riportato il numero di soci rappresentato;
e) ai rappresentanti legali dei soci Persone Giuridiche dovrà essere consegnato un contrassegno di colore verde ed eventualmente su di esso dovrà essere indicato il numero di deleghe – fino ad un massimo di 5 – di altri associati Persone Giuridiche.

c.6 Il Presidente della Assemblea deve proporre in modo chiaro l’argomento posto in votazione, deve richiedere se vi siano interventi per dichiarazioni di voto (uno a favore ed uno contro la proposta) ed invita, quindi, gli aventi diritto ad esprimere il voto.

c.7 Prima di procedere ad una seconda votazione palese il Presidente deve comunicare all’Assemblea il risultato della precedente votazione.

 

ART. 26 – IL COMITATO ELETTORALE

c.1 L’Assemblea elettiva dell’Avis Regionale Lazio in apertura di seduta provvede alla nomina con voto palese, determinandone di volta in volta il numero dei componenti, del Comitato Elettorale, scegliendo tra i soci presenti che non siano candidati a qualunque carica o incarico.

c.2 Il Comitato Elettorale è autonomo nel compiere quanto è necessario per le elezioni. Cura e presiede tutte le operazioni di voto e di scrutinio delle schede per le elezioni delle cariche sociali – in attuazione delle disposizioni seguenti e nel rispetto delle norme statutarie e di legge – e garantisce la regolare e ordinata attuazione delle operazioni elettorali, anche nei casi non previsti dal presente regolamento.

c.3 I membri del Comitato Elettorale non possono ricoprire alcun altro incarico nell’ambito dei lavori assembleari.

c.4 Il Comitato Elettorale nomina al proprio interno il Presidente e un Segretario e svolge i seguenti compiti:

  1. accerta l’identità personale degli elettori e la loro iscrizione nella lista degli aventi diritto di cui al comma 10 del precedente articolo 23 o 22;
  2. accerta la regolarità delle candidature ed il possesso da parte di ciascun candidato dei necessari requisiti;
  3. effettua il sorteggio della lettera alfabetica, al fine dell’inserimento dei nominativi dei candidati nelle liste elettorali;
  4. affigge – nel luogo delle elezioni – la liste elettorali come sopra formate ed una copia delle presenti norme elettorali, affinché i votanti ne possano prendere visione;
  5. verifica, convalida e distribuisce le schede elettorali – predisposte dalla Segreteria competente – in relazione al numero di voti che ogni singolo elettore può esprimere;
  6. vigila in ordine al regolare espletamento delle operazioni di voto;
  7. procede allo spoglio delle schede;
  8. decide su ogni contestazione e controversia in ordine alle operazioni di voto, fatto salvo il ricorso urgente e prima dell’inizio delle operazioni di voto all’Assemblea da parte dell’interessato.

c.5 Il Comitato Elettorale proclama i risultati dell’elezione e compila il relativo verbale che, sottoscritto da tutti i suoi membri, viene affisso in estratto nei locali della sede legale dell’Avis Regionale Lazio nonché inviato, per conoscenza, all’Avis sovraordinata.

c.6 Il Presidente del Comitato Elettorale, convoca in prima adunanza gli eletti per raccogliere l’accettazione alla carica e perché si proceda alla nomina del Presidente di ciascun organo. L’adunanza deve svolgersi entro trenta giorni dalla proclamazione dei risultati del voto e comunque nel rispetto di quanto previsto dal successivo articolo 28 o 27.

 

ART. 27 – VOTAZIONI.

c.1 I tempi e le modalità di svolgimento delle procedure di voto nell’Assemblea elettiva di riferimento, a tutti i livelli associativi, devono essere resi noti ai soci persone fisiche, ovvero ai delegati di soci persone fisiche ed ai rappresentanti legali dei soci persone giuridiche all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima, inviata – nel rispetto delle forme di comunicazione di cui al 2° comma del precedente articolo 10 – nei tempi statutari previsti.

c.2 Alle votazioni dell’Assemblea Regionale potranno partecipare tutti i soci regolarmente iscritti e accreditati dalla Verifica Poteri, i quali saranno ammessi personalmente a votare durante gli orari stabiliti e comunicati ai sensi del precedente comma 1.

c.3 L’elezione dei componenti degli organi sociali di governo e di controllo avviene con le seguenti procedure:

a) le schede elettorali devono essere predisposte in modo che non possa essere  individuato il votante, salvo consentire che le schede elettorali rappresentino il voto  espresso, tenendo conto della rappresentatività assembleare ovvero di delegato,  socio persona fisica o socio persona giuridica, del votante medesimo;
b) l’elettore non può aggiungere preferenze diverse da quelle indicate nella lista dei candidati né esprimere un numero di preferenze superiore ai 2/3 dei componenti degli organi sociali da eleggere, pena la nullità della scheda;
c) all’elettore vengono consegnate tante schede distinte, una per ciascuno degli organi che vanno ad essere rinnovati, firmate dal Presidente o da uno dei  componenti del Comitato Elettorale, a ciò delegato;
d) le schede votate vengono consegnate dall’elettore al Presidente del Comitato Elettorale che, in sua presenza, le introduce nell’apposita urna e, a conferma dell’avvenuta espressione del voto, appone la propria firma accanto al nome dell’elettore.

c.4 Nel caso in cui la lista dei candidati coincida con il numero dei componenti da eleggere, l’elezione viene effettuata con votazione palese, salvo che almeno un terzo dei soci presenti in Assemblea non richieda la votazione a scrutinio segreto.

 

ART. 28 – RICORSI CONTRO I RISULTATI DELLE ELEZIONI E LE DECISIONI DEL COMITATO ELETTORALE

c.1 Avverso i risultati delle elezioni i singoli candidati che ne abbiano interesse possono presentare ricorso, entro 7 giorni dalla data di affissione degli elenchi relativi alla proclamazione degli eletti, al Comitato Elettorale che decide in via definitiva entro i successivi 5 giorni.

c.2 La presentazione del ricorso di cui al comma precedente interrompe la decorrenza del termine di 30 giorni previsto dal comma 6 dell’articolo 26 o 25. Il termine ricomincia a decorrere dalla scadenza dei 5 giorni sopra previsti.

c.3 Avverso le decisioni definitive del Comitato Elettorale sono ammessi i ricorsi agli organi di giurisdizione interna, nei termini e nei modi previsti dal Regolamento Nazionale. Il ricorso non interrompe i termini di convocazione degli eletti.

c.4 Ai verbali e agli atti concernenti gli scrutini relativi alle elezioni hanno diritto di accesso tutti i soci.

 

ART. 29 – NORMA FINALE

c.1 Le norme contenute nel presente Regolamento entrano in vigore dalla data di approvazione in occasione della prima Assemblea utile e sostituiscono le precedenti norme regolamentari.