Donare è sicuro

La donazione di sangue è sicura al 100 per cento

Per il donatore

Non puoi prendere malattie infettive donando il sangue
il materiale utilizzato per il prelievo è rigorosamente sterile, monouso, a perdere; una volta utilizzato viene gettato

Puoi donare solo se sei in buona salute
La visita medica, scrupolosa nell’anamnesi, rigorosa nell’esame clinico e nelle indagini strumentali, accerta che sei in buona salute e sei in grado di fare la donazione.
Inoltre prima di ogni prelievo si esegue regolarmente il controllo del tasso di emoglobina nel sangue per escludere un eventuale sopraggiunto e sconosciuto stato di anemia

Osserva alcuni accorgimenti per stare bene dopo la donazione
Un adeguato riposo sul lettino dopo la donazione (circa 5-10 minuti) e qualche decina di secondi almeno in posizione seduta per favorire il normale adattamento pressorio e un bicchiere d’acqua per ristabilire la perdita di liquidi riducono ulteriormente il rischio di reazioni avverse
Nelle ore immediatamente successive alla donazione è importante assumere liquidi (acqua, spremute, succhi di frutta, almeno ½ litro). Il pasto successivo alla donazione deve essere ben digeribile.
E’ consigliabile astenersi dal fumo, dall’uso di alcolici e dagli eccessi alimentari, nelle prime ore successive alla donazione.
Il giorno della donazione dovrebbe essere una giornata di riposo, occorre quindi evitare attività fisiche intense, sport o lavori pericolosi o che richiedano doti di equilibrio (autista, arrampicate, lavori su ponteggi, ecc.).

Come viene garantita la sicurezza per chi riceve il sangue

Accettiamo la donazione solo da donatori volontari

la donazione è volontaria e gratuita e il donatore che dona periodicamente il sangue oltre ad essere in buone condizioni di salute deve autocertificare di condurre uno stile di vita senza comportamenti a rischio.
Effettuiamo numerosi esami ad ogni donazione
Per ogni unità raccolta, sia essa di sangue intero, plasma, piastrine o altri emocomponenti, vengono effettuati accertamenti di laboratorio, per valutarne l’idoneità a essere trasfusa, e precisamente:

  • Emocromo completo per lo studio di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine
  • Transaminasi ALT (per lo studio prevalentemente del fegato
  • Sierodiagnosi per la lue o sifilide
  • HIV Ab 1-2 e ricerca di costituenti virali (NAT) dell’HIV (per l’AIDS)
  • HBs Ag e ricerca di costituenti virali (NAT) dell’HBV (per l’epatite B)
  • HCV Ab e ricerca di costituenti virali (NAT) dell’HCV (per l’epatite C)
  • Controlli e determinazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh.

Autoesclusione dalla donazione
Alcune malattie infettive gravi, come l’epatite virale, l’AIDS, la sifilide, possono essere trasmesse con la donazione di sangue da parte di soggetti portatori. Anche la tossicodipendenza, i rapporti occasionali con partner diversi, conosciuti o sconosciuti, sono fattori importanti di possibile contagio. Al momento della compilazione del modulo di accettazione e consenso alla donazione, se si pensa di aver avuto comportamenti a rischio o comunque rientrare in uno dei casi di esclusione dalla donazione è doveroso AUTOESCLUDERSI dalla donazione, senza dover dare spiegazioni a nessuno.
Possono anche verificarsi situazioni che richiedono una esclusione temporanea dalla donazione
si tratta di un provvedimento di sospensione adottato dal medico addetto alla selezione, per la presenza di condizioni che possono costituire rischio per la salute del donatore o del ricevente. Ognuna di queste situazioni, come ad esempio viaggi in paesi con presenza di endemia per malattie tropicali, assunzione di farmaci, interventi chirurgici, alterazioni di alcuni parametri di laboratorio prevede un periodo variabile di astensione dalle donazioni che va da pochi giorni fino a 12 mesi.